Famiglie e Giovani
L’Associazione
Piccola Opera Papa Giovanni in questi anni ha cercato di sviluppare
la propria
missione realizzando e consolidando una significativa rete di servizi
socio sanitari, per rispondere ai diversi bisogni dei disabili, dei
malati mentali e delle persone sieropositive.
La complessità delle situazioni incontrate ha orientato sempre più l’associazione
a lavorare anche per il sostegno, la promozione e lo sviluppo di altri
soggetti che, se attivati opportunamente, possono diventare risorse per
le persone in difficoltà.
In tale ottica la Piccola Opera ha sostenuto e continua a sostenere
le famiglie con problemi di disabilità e per questo ha promosso la
nascita dell’ “Associazione Famiglie Disabili”.
Altro importante lavoro di sensibilizzazione viene svolto dalla Piccola Opera
con tutti quei giovani volontari che scelgono di intraprendere un cammino verso
scelte di condivisione.
Tanti di questi giovani hanno risposto con entusiasmo e generosità, organizzandosi
in una associazione di volontariato chiamata “L’ottavo giorno”. L’Associazione “Famiglie
Disabili
Nel 1997 la Piccola Opera ha favorito la nascita dell’Associazione
Famiglie Disabili.
Lo scopo principale dell’Associazione è quello di dare supporto
alle famiglie che hanno nel loro nucleo un componente disabile.
Per raggiungere detto obiettivo l’Associazione ha promosso incontri
tra codeste famiglie, accomunate dalla volontà e dall’esigenza
di poter trovare adeguate risposte ai comuni problemi.
Le famiglie vengono aiutate dall’Associazione a uscire dall’isolamento,
e, attraverso lo scambio delle esperienze e la conoscenza più approfondita
dei problemi, si cerca di far maturare in loro la consapevolezza del
ruolo fondamentale della famiglia nei confronti del proprio disabile.
Nel corso di questi anni l’AFD ha organizzato incontri con professionisti
che si occupano di disabilità sotto diversi aspetti (sociale,
religioso, giuridico, medico, riabilitativo) con lo scopo di offrire
ai genitori la possibilità di chiarire loro eventuali dubbi o
di aiutarli a conoscere le leggi che tutelano i diritti dei disabili.
L’Associazione organizza anche momenti di divertimento promovendo
vacanze e feste.
Recentemente è stato avviato un gruppo di autoaiuto con l’obiettivo
di creare una maggiore coesione tra le famiglie che spesso si sentono
in difficoltà, schiacciate dal peso di una situazione troppo dura.
L’AFD vuole sempre di più promuovere il ruolo fondamentale
delle famiglie per la tutela dei diritti dei disabili in vista della
loro integrazione.
L’associazione di volontariato “L’Ottavo
Giorno”
La cultura dell’integrazione sociale dei disabili e l’opera
di sensibilizzazione del territorio, promosse dalla Piccola Opera fin
dalla sua nascita e manifestate con voce sempre più forte man
mano che l’associazione si ingrandiva ed estendeva il proprio cerchio
d’azione, hanno portato al coinvolgimento di persone desiderose
di vivere esperienze di condivisione e amicizia con chi sperimenta quotidianamente
il problema dell’emarginazione.
Ragazzi provenienti da gruppi parrocchiali (scout, azione cattolica,
etc.) o invitati a conoscere un’altra realtà da un amico
già inserito in essa, oppure giunti di propria iniziativa, hanno
iniziato a frequentare i centri, affiancandosi ai gruppi di lavoro o
supportando i terapisti nelle loro attività, con un impegno costante
e significativo.
Divenuti una realtà abbastanza numerosa i volontari hanno deciso
di riunirsi periodicamente per avviare un cammino di condivisione e verifica
delle varie esperienze di servizio e un iter di formazione motivazionale
e tecnica, nonché per collaborare nell’organizzazione di
momenti comuni ai vari centri (campi, recite, ricorrenze...).
Il centro “Tripepi – Mariotti” è stato eletto,
spontaneamente e fin dal principio, a sede per gli incontri del gruppo
dei volontari sia per la sua posizione centrale, sia perché la
maggior parte dei volontari proveniva da questo centro e sia perché esso
si prestava più degli altri a questo tipo di incontri. Il responsabile
del centro e il presidente della Piccola Opera hanno seguito, e seguono
tuttora, con particolare attenzione il cammino di questi volontari, che
rappresentano una risposta positiva delle nuove generazioni alla cultura
dell’integrazione e della promozione dei diritti dei disabili e
un ulteriore tassello da aggiungere al mosaico di iniziative che la Piccola
Opera ha finora favorito, creato promosso nella sua lotta contro l’emarginazione
e contro l’ignoranza che spesso ne è causa.
Attualmente il gruppo ha compiuto un ulteriore passo in avanti costituendosi,
in via sperimentale, in associazione. Tale evento è stato fortemente
voluto dalla Piccola Opera il cui obiettivo è promuovere iniziative
che abbiano forza propria e i cui rapporti con l’associazione siano
stretti ma paritari, piuttosto che fungere da “chioccia” ad
iniziative interne con deboli prospettive di crescita.
La nuova associazione di volontari, “L’ottavo giorno”, è ancora
in fase di gestazione, la strada da compiere è lunga, ma questo
tenero germoglio ha dalla sua parte le radici forti e profonde di un’associazione
che la sostiene e che mette a sua disposizione un bagaglio trentennale
di esperienza in questo settore.
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